Vday

sabato 12 gennaio 2008

La leggenda de "Prodi il cancrovalorizzatore e il Pecoraio Scalzo"


L'ultimo credito che accordavo al governo Prodi era il risanamento del bilancio. Un governo buono a nulla, per diversi motivi, incapace di cancellare le leggi ad personam e contra personam di Berlusconi e del centro-destra, di istituire vere leggi per la riforma Rai e per l'informazione, per i conflitti di interessi (non c'è solo berlusca, ce ne sono in centinaia, soprattutto tra le società quotate, banche soprattutto ma anche altre cose), per la banda larga, per le politiche di immigrazione\integrazione\solidarietà, per il recupero di efficienza dei tribunali. Insomma incapace di affrontare i primi 5 problemi italiani, che determinano in un modo e nell'altro, direttamente e indirettamente, il blocco di interi comparti della macchina-stato.
Tuttavia grazie alle entrate Viscali i conti pubblici migliorano. Ovviamente lasciamo stare le spese, la casta non ci pensa nemmeno a tagliarsi i soldini. Fin qui ho accettato questo stato di cose. "Almeno i conti pubblici migliorano" ho pensato.

Non pensavo che un governo potesse essere così incapace, così opportunista, così violento, così inetto, come ha fatto a Pianura in Campania. Non avrebbe potuto esserlo ovviamente se non avesse avuto dietro un parlamento connivente, in associazione mafiosa col governo stesso. Le critiche sono state alquanto modeste e limitate. Anche all'opposizione hanno fatto comodo le scelte del governo. La connivenza, le bugie ed i silenzi dei giornali fanno davvero venire da piangere.

Finalmente approfittando dell'emergenza si potranno costruire i 3 cancrovalorizzatori desiderati dal centro-sinistra e ben visti dal centro-destra.
Ecco il piano del governo: riaprire una discarica chiusa, che ha accolto per anni rifiuti di ogni tipo facendo di quella zona una delle più tumorali d'italia e d'europa, costruire i 3 inceneritori previsti, che com'è noto nei km a ridosso aumentano l'incidenza tumorale (semmai non bastasse quanto detto prima) e la nascita di bambini malformati, dare poteri al grande eroe De Gennaro, che al G8 non è stato in grado di gestire la situazione che è finita come è finita (legnate ad occhi chiusi, arresti ad occhi chiusi, processi molto controversi), anche l'esercito (ne sarei contento se fosse li per la camorra piuttosto che per sedare i cittadini).
Ah si: la raccolta differenziata. I comuni devono presentare un piano entro 2 mesi ed attuarlo entro altri 2. La nota di colore del piano del governo. La ciliegina del Pecoraio Scalzo.
Una buffonata ovviamente.

E' paradossale che mentre si aspetta la costruzione di 3 cancrovalorizzatori, si inquini ancora del territorio definito in vari documenti come estremamente inquinato e tossico. Le scorie di mezza italia, scorie tossiche e chissa cos'altro, è stato messo là ed in altre discariche abusive.
Qui la camorra c'entra, ma come c'entra la politica locale e nazionale.
La politica vuole gli inceneritori: se non fosse per i contributi che paghiamo nella bolletta enel (cip6) sarebbero sconvenienti economicamente. L'inceneritore è il metodo meno vantaggioso per disfarsi dei rifiuti, perchè devono essere bruciate cose che non inquinano o sono biodegradabili che bruciando diventano fumi e polveri cancerose!
L'inceneritore è moralmente scorretto, la gente deve essere educata a differenziare. La differenziata può arrivare anche all'80%, certamente con minimi sforzi al 50. Ovvero almeno la metà dell'immondizia in meno. Inoltre indurrebbe la creazione di impianti di riciclaggio, ovvero lavoro, nonché il risparmio sulle materie prime, ma ovviamente il risultato morale e civile sarebbe altissimo.
Se c'è raccolta differenziata, vera, non c'è bisogno di cancrovalorizzatori. L'uno esclude l'altro. Nel mondo non ne costruiscono più, anzi a poco a poco che la loro vita finisce li smantellano; com'è evidente nel mondo si è già innescato un circolo virtuoso verde che vede progetti con nomi come "rifiuti zero". In italia tutto il contrario.

Il piano prevede che i comuni approntino la raccolta differenziata. Chissa chi smaltirà il differenziato. Boh. Non è prevista la costruzione di impianti di riciclaggio? E il non differenziato come basterà a 3 (tre!) inceritori?
E le colpe politiche? e la camorra? e il risanamento ambientale? e la compensazione ai cittadini per la discarica ed i cancrovalorizzatori (meno tasse, medicine gratuite, check-up gratuiti)? Dove sono questi argomenti nel piano del governo?

La stampa si è lanciata contro i cittadini che protestano per la discarica. "camorristi", "amici di camorristi", "incivili", "teppisti".
Difendono la propria salute, sono stati dimenticati per almeno 20 anni dallo stato, che qui ha solo tolto e mai dato (a parte la monnezza), ma sono teppisti, camorristi, violenti, facinorosi, nemici dello stato. Ma quale stato? Dov'è lo stato? E' assente qui in sicilia, li in campania sembra non essere mai esistito.

Il governo Prodi ha dato l'ennesima prova dell'incapacità ammistrativa, anche militare, dei nostri governanti. Sommata alle altre decine o centinaia di questioni di stato controverse, forse dà una misura di che popolo piccolo, ignorante ed incapace siamo, forse la pasta di cui sono fatti gli italiani è propria questa schifezza qua, simile alla monnezza.

23 opinioni:

vincenzo mauceri ha detto...

Ciao, sono un amico di Manuela.
Ho letto ben attentamente il tuo articolo e sono pienamente d'accordo con te sulle riflessioni fatte in campo politico ma devo essere critico su argomenti che mi riguardano da vicino e riguardano i miei studi.
Probabilmente anche tu sei vittima delle informazioni-spazzatura che navigano su internet e sui media.
Definire il termovalorizzatore come "cancrovalorizz." etc. è un po'forte come definizione e probabilmente si basa su informazioni sbagliate:
1)all'inceneritore arriva (o almeno dovrebbe arrivare) quella che tu chiami frazione non differenziabile e non tutta la spazzatura, quindi un termovalorizzatore è già scontato che dovrebbe funzionare parallelamente ad una raccolta differenziata.
2)l'incenerimento non è un "falò all'aria aperta" ma un processo di combustione iper-controllato a cui segue un abbattimento delle ceneri e una depurazione dei fumi probabilmente piu' accurata di quella delle comuni centrali termoelettriche(studi dimostrano che l'inquinamento prodotto è paragonabile a quello di una centrale).
Almeno questi sono i risultati di un'operazione condotta bene, bisognerebbe infatti garantire al cittadino severi controlli affinchè le associazioni malavitose locali non si servano dell'inceneritore per scopi lucrativi(ovvero fregandosene delle emissioni).
3)la sconvenienza economica è una cretinata di Beppe Grillo perchè costa molto di più in termini economici,energetici e di salute,riempire discariche già colme o trasportare i rifiuti in Germania o Svizzera(pagando fior di quattrini per l'incenerimento in tali nazioni).
4)le cose fatte bene funzionano( il solo problema è fare in modo che funzionino bene):
l'esempio più eclatante è il termovalorizzatore di Vienna, una delle più belle capitali europee che nel cuore della vecchia città a due passi dalla cattedrale di S.Stefano vede ergersi il più grande impianto di smaltimento di rifiuti(camuffato da castello) che ci sia nell'occidente(ebbene si, proprio nel centro storico!!!!!!!!!!)
N.B. con la piena approvazione e soddisfazione da parte dei cittadini.(e senza soprattutto innalzamento dell'incidenza di tumori o altro...)

Per concludere vorrei dire che le tecnologie possono aiutarci e senza dubbio in questo caso lo fanno, ma bisogna che siano accompagnate da un forte senso civico e soprattutto da ineludibili controlli da parte dello stato volti a garantire la sicurezza.
P.S. di recente sono stato in svizzera dove la realtà degli inceneritori è ben radicata, i cittadini sono contenti, e all'incenerimento si arriva dopo una raccolta differenziata che vede nella sua "differenziazione" non solo plastica-vetro-carta ma anche plastica chiara-scura, vetro verde-trasparente e così via...
ma siamo in svizzera e non in Italia me ne rendo conto!!!!

gkm ha detto...

In realtà io sono anche d'accordo con te su certe cose. Ricorda però che il post è ben incentrato sulle scelte del governo per Pianura e la Campania.

Come tu dici all'inceneritore arriva solo la parte non differenziabile. Quindi perchè 3 inceneritori? in base a quale quantità di differenziabile? In 20 anni non hanno accucchiato il 5%, ora cosa devono fare i comuni?

Come tu ben sai, un inceneritore per essere efficiente e funzionante ha bisogno di una quantita X di monnezza, vi si aggiungono additivi, non sono dei veri impianti di produzione di energia, nel senso comunque non danno grandi contributi energetici. Il migliore risultato è fare sparire la monnezza. Ma diventano fumi. Ora, tu dici che è iper-controllata. Vuol dire che i fumi non escono? escono, ci sono dei filtri e dei depuraotri che solidificano parte del risultato, ma i fumi escono. Ora, tu mi porti Vienna come esempio, altra gente ti porterebbe 100 esempi contrari di studi oncologici. Ovvero possiamo disquisire sulla virtuosità dei viennesi e della loro capacità di fare le cose per bene. Poco si può disquisire sulle altre persone malate, e sul fatto che i limiti di emissione sono fissati per legge. Se sono fissati per legge vuol dire che si stanno utilizzando ricerche di incidenza tumorale e principi di prudenza. Le diossine ci sono, e anche tutto il resto. Sminuirlo e creder quasi che da un inceneritore esca vapore acqueo è una leggerezza che, francamente, non me ne volere, è un pò anche una mancanza di rispetto verso chi si è ammalato per colpa di impianti fatti bene o male.

Anche se nessuno studio fosse mai stato fatto, tu lasceresti costruire un inceneritore a 500 metri da casa tua? Io non ci credo affatto. Diventeresti molto prudente.

La cretinata di Beppe Grillo che tu dici, è cretinata in parte. Mi rendo condo che ci sono i fan sfegatati di Grillo e gli oppositori preconcetti. Io non sono ne l'uno ne l'altro. Sento cosa dice e poi mi faccio i miei conti.
Grillo come tutti gli altri, bisgna contestarli nel merito. Gli attacchi ad personam, che screditano le persone e non quello che dicono, non mi interessano.

I contributi cip6 esistono, sono parte della bolletta che paghiamo. Ora assimilare l'incenerimento alle fonti rinnovabili, mi pare una gran bella forzatura, che ne dici?
Vedo cmq che sei d'accordo con me sul lato politico: perchè questa fretta sugli inceneritori da parte dei politici, e zero fretta per un modestissimo diciamo 20% di differenziata, che come ben dici è necessario e complementare IN OGNI CASO all'incenerimento?

Resto contrario all'incenerimento, tu parli di cose fatte bene, io non voglio sembrare pessimista, ma non sono convinto che in questo momento in italia siamo capaci di fare cose bene. Figurarsi nel sud e con in mezzo questa politica.

Vincenzo Mauceri ha detto...

bene.. a questo punto evito commenti personali e ti spiego come funziona un inceneritore.
l'immondizia, eliminata la parte riciclabile, viene selezionata, separata e inviata alla combustione(no sò a quali additivi ti riferisci in fase di combustione, gli unici additivi di cui sono a conoscenza vengono usati durante la fase di abbattimento dei fumi).
come ben sai, dal processo di combustione si ottengono incombusti (ceneri),PM10 e PTS(le cosiddete polveri sottili), gas (CO2, SOx, NOx) e naturalmente energia termica.

Per quanto riguarda le ceneri, queste vengono inertizzate e stoccate...è vero non spariscono, ma credo siano meglio "piccole" quantità di cenere piuttosto che grandi quantità di rifiuti stoccate nelle discariche.
Conclusioni riportate in un recente rapporto ARPA sulla qualità dell'aria nella provincia di Milano in cui ha sede il termovalorizzatore di Trezzo d'Adda, evidenziano come in generale, con l'eccezione dell'O3 e del Pm10, la qualità dell'aria nell'ultimo decennio è andata gradualmente migliorando in seguito alla diminuzione delle concentrazioni di SO2, PTS, NOx e CO e questo nonostante la presenza del "cancrovalorizzatore".
Passiamo adesso all'energia termica che viene trasformata in energia elettrica e inviata alla rete e/o usata per consumi interni al termovalorizzatore.
é vero...la produzione non è quella di una centrale termoelettrica ma come hai detto tu, lo scopo di un termovalorizzatore è quello di "eliminare" i rifiuti, la cosa buona è che riusciamo a farlo producendo anche un pò di energia.

per quanto riguarda le emissioni... è vero, la combustione di "immondizia" produce, rispetto alla combustione ad es del metano, una quantità maggiore di gas inquinanti
( attenzione,la CO2 non è considerato un inquinante, semmai un gas serra) ma è altrettanto vero che la quasi totalità di questi viene abbatuta tramite opportuni filtri (a cui molto si è lavorato in questi ultimi anni). In conclusione, dal camino di un termovalorizzatore escono fumi dalla composizione chimica paragonabile a quella dei fumi di una qualunque altra centrale a combustione. Capisco bene che non è aria pura di montagna ma se non vanno bene le emissioni di un termovalorizzatore allora per coerenza dovremmo far chiudere tutte le centrali termoelettriche (non parliamo poi di quelle che bruciano carbone)!!!!

in questi termini, se la qualità dell'aria che respiriamo è peggiorata e l'incidenza di certe malattie è aumentata lo si deve attribuire a tutte le fonti di inquinamento tipo centrali elettriche, automobili e trasporti pubbici (che peraltro rappresentano la parte più significativa), raffinerie ecc... ma non mi sembra che nessuno abbia mai proposto di ritornare alla trazione animale.

Per quanto riguarda le diossine, la loro formazione è fortemente favorita da reazioni a più bassa temperatura, questo è il motivo per cui gli impianti in cui la combustione può portare alla formazione delle stesse, sono fatti funzionare a temperature elevate, indipendentemente dalla convenienza generale dei processi.
La formazione potrebbe avvenire in fase di raffreddamento, ma viene evitata tramite opportuni processi(certo qualcosa uscirà sempre, ma è comunque meglio che lasciare i rifiuti a imputridire in discarica).
Tu mi chiedi se sarei d'accordo ad avere un termovalorizzatore fuori casa, ti rispondo che preferirei avere un termovalorizzatore piuttosto che una discarica, quest'ultima è stata a mio avviso una dele principali cause delle malattie che hanno interessato la popolazione campana ( i gas derivanti dai processi di putrefazione sono sicuramente più dannosi rispetto a quelli che escono da un camino di un inceneritore, inoltre la situazione delle discariche campane si presenta più complessa perchè non si sa bene che tipo di rifiuti sono stati introdotti).
Per finire l'europa è piena di termovalorizzatori e non ho sentito dire che in paesi come la Germania, Svizzera ecc. si vogliano eliminare, e per quanto riguarda la Sicilia ci sono progetti presentati e in fase di approvazione per un inceneritore a Bellolampo.
COn tutto questo non voglio dire che un termovalorizzatore è un regno incantato in cui entrano rifiuti ed escono margheritine di campo, ma bisogna capire che è il male minore e che quello che un termovalorizzatore dovrebbe trattare è esclusivamente la frazione di spazzatura derivante da un'accurata raccolta differenziata (il non differenziabile o lo bruci oppure te lo metti sotto il letto).

THE END

gkm ha detto...

Allora siamo ben d'accordo! Il nodo sta là, nella raccolta differenziata!

Ti risulta che sia stata avviata la raccolta differenziata a palermo? sai a quanto ammonta? Allora perchè fanno subito l'inceneritore a bellolampo? che fretta c'è? Il nodo dal mio punto di vista è soprattutto politico, ribadisco.

Sono stato ad una delle manifestazioni contro l'inc di bellolampo: tu dici, preferirei un inc ad un immondezaio. Guarda il progetto per bellolampo: inc + discarica + nuovadiscarica per altri tipi di rifiuti. Dov'è quella "moderazione" che leggo nelle tue righe? Non c'è, peggiorano l'esistente, con l'aggravante che secondo alcuni studi il vento che soffia da bellolampo (che sovrasta la città) scende per 3\4 dell'anno verso la città. Questo mi hanno detto, questo ti riferisco.

Io l'inc non lo voglio.
Poi, in generale, a quanto ammonta (può ammontare) il non differenziato? Se è il 20% è già una gran massa in meno per le discariche no?
Ci sono progetti denominati "rifiuti zero" nel mondo, ovviamente utopisticamente parlando. Certo non si può raggiungere lo 0, ma che senso ha finanziare dei cancrovalorizzatori, invece di questo tipo di progetti? Vedi raccolta porta a porta? pubblicità? Detassazione? ecc?

Dici che per coerenza dovremmo chiudere le centrali termo-elettriche. Certo che no, ma magari piuttosto che costruirne di nuove incentiviamo davvero il fotovoltaico e l'eolico. Lo fa tutto il mondo meno noi. L'enel invece preferisce pubblicizzare l'esistenza di carbone pulito (il meglio del peggio). Anche se mi pare stia migliorando ultimamente...

Insomma il suco è questo:
Se fossi certo che tutti gli inc di questo mondo fossero fatti a regola d'arte e distanti almeno 10km dai centri abitati e solo nella misura necessaria per bruciare, tò, il 10% di non differenziato (uno per regione?), potrei dire si. Anche io da ingegnere ho fiducia nella tecnologia, non sono un oscurantista. Il mio no è politico\sociale: siccome ho la certezza che in italia e al sud in particolare, nulla di così potenzialmente pericoloso sarà fatto bene, io non lo voglio, altri studi contrapposti a quelli che mi porti, mi danno ragione e il cancro aumenta. Non voglio allargarmi ad altri forme di inquinamento, per non andare off topic dal post. Ma sono un dannatissimo fissato con l'inquinamento dell'aria ed ho già scritto dell'aria irrespirabile di palermo.

gkm ha detto...

PS: le domande sono retoriche. Non polemiche!! Sono ben felice che mi illumini "tecnicamente". Ma rimane il nodo politico.

Vincenzo Mauceri ha detto...

1)un inceneritore non si fa dall'oggi al domani e lo sai meglio di me che i tempi burocratici che intercorrono tra la presentazione di un progetto e la messa in opera sono quelli che sono, per questo se ne parla oggi.
2)per quanto riguarda il progetto di bellolampo potresti avere ragione perchè si tratta di un progetto che utilizza metodi di abbattimento non di ultima generazione.
3)anzichè parlare male del termovalorizzatore, dovresti parlare male delle istituzioni che non obbligano per legge la raccolta differenziata
4)una discarica in più non equivale ad una maggiore produzione di immondizia e cmq deve essere predisposto un sito per la raccolta delle ceneri e per lo stoccaggio del materiale da incenerire
5)anche tu sei vittima delle campagne dei verdi tipo "facciamo energia pulita". L'energia pulita non esiste ed è bene metterselo in testa. Dicendoti questo sto andando contro i miei interessi perchè sarà propio di energie alternative che mi occuperò nella vita, ma so quello che dico.
Sai in termini energetici quanto costa produrre una cella fotovoltaica? Conosci le potenze in gioco tra un parco eolico (già molto più redditizio del fotovoltaico) e una comune centrale a gas? Bene, c'è un abisso e senza contare l'aleatorietà di alcune delle fonti che hai citato.
Le fonti rinnovabili SI, danno un contributo che potrebbe nel futuro diventare importante, SI vanno senza dubbio incentivate, ma non riempiamo la testa della gente con favolette.
6) non ho ancora capito perchè sostieni che è meglio che il non differenziato finisca in una discarica anzichè venire bruciato in un termovalorizzatore, se me lo spieghi probabilmente potrei anche cambiare idea.
7)sul fatto che il cancro aumenta non lo so e non posso risponderti con certezze, non sono un medico, ma non penso che in una città come vienna o in altre città, i cittadini siano così stupidi da convivere con l'ecomostro di cui parli.

Lo ripeto, se la termovalorizzazione è condotta bene, e lo stato garantisce controlli severi, il termovalorizzatore potrebbe essere anche una risorsa per le popolazioni interessate ma N.B. non senza un'efficiente catena di raccolta differenziata.

Vincenzo Mauceri ha detto...

anche le risposte non sono polemiche :)

Anonimo ha detto...

P.S. x la questione Bellolampo andrebbe fatto un nuovo progetto

Anonimo ha detto...

anche perchè si tratterebbe di uno tra i più grandi inceneritori d'Europa, e non vedo perchè non dovrebbe essere equipaggiato con le tecnologie attualmente più innovative

gkm ha detto...

1) Gli inc campani e di bellolampo sono già bell'e progettati.
Invece non è avviata la cosa più semplice la raccolta
differenziata, che avvierebbe l'indotto del riciclo.
2)
3)Parlo male di entrambi, perchè mi semnbrano male entrambi.
Lo puoi vedere e nel post e nei commenti.
4) Non ho detto una nuova discarica per i rifiuti
dell'inc. Ho detto una nuova discarica per altri tipi
di rifiuti (così m'hanno detto)
5) Non sono vittima di nessuno. Credo nell'energia verde.
Non ho il salame negli occhi. Le celle attuali rendono tra il 5 e il 20%.
Sai che ci sono celle con rendimenti al 50%? lo sai, sai che sono
sperimentali e di laboratorio. Sai pure che la tecnologia evolve con la ricerca e
gli investimenti.
So che si inquina per produrre anche le celle. Allora inquiniamo
il doppio il triplo perchè tanto si inquina cmq?
6) Perchè sostieni che è meglio bruciare il non differenziato?
ridurne la mass? per secoli abbiamo buttato l'immondizia,
ora non c'è spazio per il 10% di non differenziato.
Lo sostengo perchè NEL DUBBIO di contrarre il cancro,
ritengo siano sufficienti il quinto o decimo di discariche
che dovranno rimanere aperte se differenziamo. Poi non capisco, dici
che l'inc non esclude gli immondenzai ma comunque bisogna creare altri
depositi speciali per il risultato dell'incenerimento.
Come ho detto nel precedente commento se la politica ecc ecc.. lo
potrei far fare UN (UNO) inceneritore per regione. Ma non a forza, non con queste modalità,
non prima della differenziata. Dopo.
7) Come detto, tu prendi l'austria e la paragoni al sud italia. Ci sono
rapporti contrastanti e c'è gente malata. Ripeto, che fretta c'è di rischiare?

"Lo ripeto, se la termovalorizzazione è condotta bene, e lo stato garantisce controlli severi, il termovalorizzatore potrebbe essere anche una risorsa per le popolazioni interessate ma N.B. non senza un'efficiente catena di raccolta differenziata.2
Sottoscrivo (con più prudenza, ma sottoscrivo).

gkm ha detto...

ma quale polemiche.. magari fossero fatte bene le cose in italia. Magari se ne discutesse (come noi) fuori dai palazzi con veri esperti di fronte ai cittadini...
;)

gkm ha detto...

e poi il blog che si muove è una gran cosa! :D

vincenzo mauceri ha detto...

1)dall'approvazione del progetto alla messa in opera passano anni
2)
3)
4)informati bene e mi fai sapere se possibile
5)non penso che hai il salame negli occhi ma non ci siamo capiti lo stesso. Anche se la tecnologia migliorasse l’efficienza di conversione di una cella solare è limitata da numerosi fattori,
alcuni dei quali di tipo
fisico, cioè dovuti al fenomeno fotoelettrico e pertanto assolutamente
inevitabili, mentre altri,di
tipo tecnologico, derivano dal particolare processo adottato per la fabbricazione del dispositivo
fotovoltaico, quindi si conosce il tetto massimo a cui si può arrivare e anche se i rendimenti fossero del 99%(utopisticamente parlando)si tratterebbe cmq di potenze trascurabili rispetto alla produzione di una moderna centrale termoelettrica o addirittura nucleare (non parliamo poi dell'aleatorità del fenomeno...)fidati.
Secondo me il vero futuro delle rinnovabili deve essere visto come nell'ambito di integrazione.
Non è per fare il profeta, ma se i trend della domanda elettrica crescono così rapidamente, l'Italia vedrà momenti brutti e sai quale sarà la risposta a tutti i problemi?non te la dico, te la lascio immaginare.
6)le discariche prima o poi si riempiranno lo stesso. La mia idea è quella di non demonizzare i termovalorizzatori(e soprattutto non vederli come un focolaio in cui si butta dentro di tutto di più) e battersi invece per la differenziata che tra l'altro lo ripeto è indispensabile per un corretto funzionamento del termovalorizzatore.
7)parli di persone malate, ma a causa dei termovalorizzatori?

gkm ha detto...

Ho i miei sinceri dubbi sulle tue prospettive delle rinnovabili. Ovviamente è un terreno incolto, quindi rischiamo di non arrivare a nessuna conclusione. Ovviamente assolutamente non dubito dei limiti fisici, però concedimi che quando si parla di rinnovabili e di energia verde\pulita lo si fa sempre accompagnandolo con l'efficienza energetica e l'abbattimento dei consumi.
Certo anche io penso che è verosimilmente impossibile avere tutta l'energia da vento e sole e onde. L'integrazione è il futuro più probabile.

Per il punto 4: www.quotid....
"Il piano prevede anche la realizzazione di ... 3 discariche". Ovviamente non c'è scritto esattamente a cosa si ricferisce, però ho trovato anche questo:
www.noinc....
si legge "-Che la discarica per i rifiuti speciali da incenerimento, prevista sempre a Bellolampo, non offre...".

Demonizzo (in questo momento e specialmente per la campania e la sicilia) gli inc per il fatto che non ci sono i presupposti nemmeno per progettarli. Se non parte la raccolta diff (sicilia 5% circa), piani a medio-lungo termine non se ne possono fare e la fretta di realizzare un numero x di inc è insensata e politica\commerciale\inciuciatoria.
Le discariche si riempirebbero cmq, come dici tu, ma certamente non generando le crisi viste a napoli, e darebbere tutto il tempo per costruire i pochissimi inc forse necessari. forse.

7) Si, intendo persone la cui con-causa di malattia è l'inceneritore. Intendo, tu porti un caso virtuoso, quello viennese, ma come da studi, ci sono zone dove l'incidenza tumorale è aumentata evidenziando un nesso causa-effetto.

vincenzo mauceri ha detto...

1)"Ho i miei sinceri dubbi sulle tue prospettive delle rinnovabili": le prospettive non sono le mie, ma sono quelle degli esperti del settore(diffida dalla campagne pubblicitarie, diffida da molti contenuti che ci sono su internet).

"Ovviamente è un terreno incolto, quindi rischiamo di non arrivare a nessuna conclusione": non è un terreno incolto, ma un terreno sui cui si stà lavorando con buoni risultati, ma del quale si conoscono già i limiti.

"concedimi che quando si parla di rinnovabili e di energia verde\pulita lo si fa sempre accompagnandolo con l'efficienza energetica e l'abbattimento dei consumi":
Bene ti riporto un po' di numeri:
l'efficienza di conversione dei moduli fotovoltaici al silicio monocristallino è dell’ordine del 13 - 14%, mentre realizzazioni speciali di laboratorio hanno
raggiunto valori del 23% per i moduli e 25% per le singole celle.
I valori di efficienza dei moduli al silicio policristallino si attestano tipicamente intorno al 12%. Anche in questo caso esemplari realizzati in laboratorio raggiungono valori di
efficienza pari al 20%. Per quanto riguarda i moduli al silicio amorfo i valori dell’efficienza sono pari al 7 - 8% su superfici che vanno da 0,5 a 1 m2. A
livello di laboratorio e su superfici più piccole vengono realizzate celle con efficienza pari al 14%.
Quindi come vedi in definitiva arriviamo ad un max del 25%, tale limite è dovuto al fatto che i fotoni con energia inferiore o molto maggiore a quella di soglia che vale circa 1.1 eV, non producono coppie elettrone-lacuna e quindi non contribuiscono alla generazione di fotocorrente(A QUESTO NON C'è RIMEDIO) .
Gli sforzi della ricerca e delle industrie fotovoltaiche sono mirati alla riduzione dei costi di produzione(utilizzando ad es semiconduttore non di primissima qualità,attualmente infatti si utilizza il silicio destinato ai componenti elettronici, ma questo può avvenire nell'ambito di una più ampia diffusione della tecnologia in questione) ed al miglioramento dell’efficienza di conversione attraverso la realizzazione di celle innovative e lo studio e la sperimentazione di nuovi materiali(in ordine alla fabbricazione di celle innovative, si tende, ad es., a mettere a punto procedimenti per il taglio delle fette di materiale semiconduttore di grande area (225 cm2) e di piccolo spessore (0,1 mm) che rendano minimi gli sprechi di materia prima.
Riguardo ai nuovi materiali si è puntato a sviluppare varie tecnologie, basate su diversi materiali, semplici e composti.

Per quanto riguarda l'abbattimento dei consumi: si può ragionevolmente valutare in 25 anni la vita utile di un impianto (ma probabilmente “durerà” anche 30 o più); il che significa che esso,
supponendo un pay-back time dell’impianto pari a 5 anni e una producibilità annua di 1.300 kWh/kW, nell’arco della sua vita efficace produrrà mediamente 1.300 x (25 - 5) = 26.000 kWh per ogni kW installato. Dato che per ogni kWh elettrico al contatore dell’utente occorre bruciare circa
0,25 kg di combustibili fossili, ne risulta che ogni kW di fotovoltaico installato produrrà durante la sua vita quanto si consuma nelle centrali convenzionali “bruciando” 26.000 x 0,25 = 6.500 kg di combustibili fossili.

Bene, ci sono buone prospettive di miglioramento, dati incoraggianti, è sicuramente un campo da sfruttare, ma la cosa che ti voglio far capire è anche se tirate al max si tratta di potenze in gioco ridicole, le energie alternative NON POTRANNO MAI FAR MUOVERE UN PAESE COME L'ITALIA che è carente di qualsiasi altra forma di energia.
Bisogna muoversi con le alternative, ma bisognerebbe pensare a COME FAR MUOVERE IL PAESE QUANDO LA SITUAZIONE NON SARà PIU' FLORIDA,e non illudere la testa delle persone con le rinnovabili e i fiorellini, l'Italia ha problemi ben seri da affrontare e scelte da definire.

RIENTRANDO NEL DISCORSO TERMOVALORIZZATORE....
- Forse mi stò allontanando dalle mie riflessioni iniziali: non voglio commentare le scelte politiche che si stanno facendo a napoli, il mio obiettivo sin dall'inizio era ed è quello di difendere una tecnologia che se gestita bene non è un ecomostro o almeno non lo è di più di una qualsiasi altra centrale e mi sembra che se mi dai ragione sul caso viennese, abbiamo già detto tutto quello che c'è da dire.
Per quanto riguarda Bellolampo devo essere sincero non conosco bene il progetto e evito di parlarne ancora.

"Demonizzo (in questo momento e specialmente per la campania e la sicilia) gli inc per il fatto che non ci sono i presupposti nemmeno per progettarli. Se non parte la raccolta diff": va bene, mi sembra di aver detto sin dall'inizio che un termovalorizzatore senza una raccolta differenziata spinta non ha senso, la mia idea è quella di obbligare forse i cittadini con leggi apposite e soprattutto con controlli severi a differenziare('ffanculo la sensibilizzazione, questa viene dopo) ma nel frattempo creare i termovalorizzatori nelle aree che ne hanno bisogno( può essere un'idea sbagliata, non lo escludo).

"Si, intendo persone la cui con-causa di malattia è l'inceneritore. Intendo, tu porti un caso virtuoso, quello viennese, ma come da studi, ci sono zone dove l'incidenza tumorale è aumentata evidenziando un nesso causa-effetto".
Il caso che tu chiami virtuoso è l'esempio lampante che queste cose se gestite bene si possono realizzare.

gkm ha detto...

"The objective of the Very High Efficiency Solar Cell program is to demonstrate at least 50% efficiency in a photovoltaic (PV) device"
http://www.arpa.mil/sto/smallunitops/vhesc.html

(lo stesso istituto della difesa americana che ha sviluppato arpanet, poi detto internet. Ovvero: c'ha messo 25-30 anni per diventare cosa comune, ma è successo).

Comunque concordo: il solare non basta, e nemmeno tutte le rinnovabili. Ma spero che carbone e e altri idrocarburi non continuino a farla da padrone.

Per il resto, abbiamo trovato la quadratura: andiamo a vivere in un paese civile come l'austria :D

O cerchiamo di fare diventare l'italia più austriaca!

gkm ha detto...

www.arpa.mil.....

vincenzo ha detto...

si, sono dati interessanti, ci si arriverà prima o poi e mi fa molto piacere che persone come te si appassionano a queste cose.
Voglio aggiungere che oltre alle rinnovabili molto si stà facendo ad esempio con impianti di cogenerezione e trigenerazione, celle a combustibile(che tra l'altro hanno limiti fisici molto meno definiti) ecc.
C'è molto lavoro da fare....meno male :)

manu ha detto...

notizia fresca fresca di giornata che incoraggia...
notizia di oggi di repubblica

vincenzo ha detto...

"I liquami dell'inceneritore - scrive il magistrato - venivano scaricati nel Nera in disprezzo dei limiti di concentrazione fissati dalla legge"

Questo è un esempio di cattiva anzi pessima gestione di un impianto tra l'altro abbastanza vecchio e di controlli spesso inadatti o addirittura assenti da parte degli organi competenti.

"I forni bruciavano senza autorizzazione, anche ciò che non avrebbero potuto - si legge ancora - lasciando che le ciminiere alitassero nell'aria "acido cloridrico" e "diossine", liberate da una "combustione" tenuta al disotto dei limiti (850 gradi) e dissimulata da false attestazioni dei cicli di lavorazione. Ancora: avrebbero bruciato anche rifiuti radioattivi"

Quì la colpa non è della tecnologia di termovalorizzazione ma dell'uomo.

Io ho difeso fino adesso il tipo di impianto, non posso farmi garante della sua corretta\scorretta utilizzazione.

Effettivamente il rischio più grande specie a Napoli( e qui devo darvi ragione) è quello che le associazioni malavitose possano inserirsi nella gestione di impianti come questo, la colpa è dello Stato e di tutta questa classe politica sia di destra che di sinistra (non ce n'è uno che si salvi)che dovrebbe tutelarci anzichè farsi i propri comodi.

Anonimo ha detto...

Si, avevo capito il tuo punto di vista, e mi sembra sacrosanto. La mia critica infatti prende vita proprio dal cattivo connubio tecnologia\politica. Da questo tanta prudenza (spesso avversione) verso un impianto che può causare seri danni alla salute.

Anonimo ha detto...

(usato male sottinteso)

vincenzo ha detto...

Ah comunque, per la cronaca, ho parlate stamane con un ricercatore che si occupa di applicazioni di sistemi energetici per usi civili(e dunque anche il fotovoltaico) del mio dipartimento e mi ha confermato che attualmente non esistono celle con rendimento del 50%.
Nel sito da te citato, non lo so, forse si parla di prospettive da raggiungere con l'impiego di queste biomolecole, o forse sono tecnologie così particolari e costose da essere anni luce lontane da impieghi civili e quindi l'ing. non ne era a conoscenza, bohh???!!!!!.