Vday

mercoledì 17 ottobre 2007

Quando i sindacati difendevano i lavoratori


Una volta i sindacati difendevano i lavoratori. Ora difendono solo se stessi, i propri privilegi e, verosimilmente, i propri finanziatori.

Se un leader di sindacato arriva a dire che l'accordo sul welfare "non deve cambiare, nè in meglio (???? ndt) nè in peggio", siamo alla frutta. Se Bonanni arrogantemente pretende di aver rappresentato 5 milioni di persone (mai delegato nessuno a trattare per me), e con tutta questa rabbia si scaglia contro le modestissime modifiche al protocollo, che introducono piccole migliore per il lavoro precario (un solo rinnovo dopo i 36 mesi, invece di infiniti), allora significa che questi sindacati non hanno più senso di esistere, non hanno più nessun valore, sono diventati solo chiacchiere, una lobby di raccomandati che fa pressione e trae numerosi vantaggi e ricchezze dai bilanci statali e locali.

Bonanni, ascolta: io sono precario da 18 mesi e per altri 6 ufficialmente, poi certamente per altri 6 e altri 6.. grazie a te, per sempre dovrei aspettare. Meno male che tra 36 mesi ci sarà un vostro rappresentante a difendermi dalla pressione psicologica di perdere il lavoro. Meno male che tra 48 mesi ci sarà un vostro rappresentante a difendermi dalla pressione psicologica di perdere il lavoro. Meno male che tra 60 mesi ci sarà un vostro rappresentante a difendermi dalla pressione psicologica di perdere il lavoro. Meno male che tra 72 mesi ...
Bonanni, cerca di aiutare i giovani, non i vecchi privilegiati che mi hanno rubato il futuro a cavallo degli anni 80.

Il referendum è stata una gran buffonata ben orchestrata. Non solo: c'era scritto se eri favorevole al nuovo protocollo, non se eri favorevole a "non migliorarlo". Assurdo che pezzotta e bonanni mettano le mani così avanti. Cosa c'è sotto vorrei proprio capirlo, vogliono addirittura deligittimare il parlamento da modifiche sovrane.

I sindacati classici non rappresentano i milioni di precari, questi restano fuori senza alcuna rappresentanza. Cgil, cisl, uil, vi siete venduti anche voi infine. Povera, poverissima italia di precari senza futuro, di furbi raccomandati evasori.