
Vogliono zittire i blog di tutta italia. Vogliono censurare, tassare, eliminare chi dissente, chi argomenta, chi pensa, chi scrive. Il ddl del 3 agosto 2007 per il riordino dell'editoria è un colpo di spugna per raggiungere l'agognato silenzio cui l'attuale ottuagenaria classe politica italiana aspira: niente più opinioni contrarie, o nemmeno favoreli, niente più scambio di opinioni diverse, chi ha addirittura un blog dovrà iscriversi al registro delle comunicazioni detto ROC, come se fosse un giornalista\editore, pagare una tassa e scrivere certificati. A garanzia della legge contro le diffamazioni dicono! E' ben tracciabile già adesso chi scrive, questa è solo una maniera per chiudere il 99% dei blog! Vergogna! Vergogna! Altro che governo di sinistra, è più fascista del precedente, altro che censura cinese.
Italia... passi indietro da gigante, dritti verso una repubblica delle banane senza diritto, giustizia, libertà. Verso una recessione, lenta ma costante, economica e sociale. Grazie alla orribile, disastrosa politica dei politici degli ultimi 30 anni. Con Prodi e tale Riccardo Franco Levi in prima fila a tirare lo sciacquone. Direzione "crisi argentina", ma forse molto peggio.
Questo ho scritto al dipendente Levi, email levi_r@camera.it:
"Dipendente Ricardo Franco Levi,
il ddl del 3 agosto 2007 sul riordino dell'editoria è una vergogna che si somma alle innumerevoli altre vergogne italiane. Un altro bavaglio all'informazione, l'ennesimo passo indietro della rete internet italiana e della libertà. Proprio mentre l'Unione Europea cerca di sancire l'universalizzazione dell'accesso alla rete, il governo scrive una legge che zittirebbe centinaia di migliaia di persone rendendo internet un luogo di silenzio piuttosto che il mezzo principe della diffusione della conoscenza e delle opinioni. Una censura bella e buona! Vergogna! Altro che riforma della rai! L'approvazione di una simile iniqua, insulsa, inutile legge lederebbe numerosi princìpi e verosimilmente sarà non solo incostituzionale ma anche contro diritti umani sanciti internazionalmente.
Si affretti a comunicare al governo che tali iniziative azzerano le già basse considerazioni popolari dello stesso, e rendono ancor di più evidente la parità di ingiustizia con il precedente governo. Si affretti a comunicare che una simile volgarità agiterà ancor di più il già stanco, tartassato ed umiliato popolo italiano. Si affretti a mettere all'ordine del giorno la totale cancellazione del ddl-bavaglio.
I cittadini vigilano sul vostro operato di dipendenti, ma non dovrebbero perdere del tempo addiritttura per tornare a rivendicare diritti già acquisiti.
Spero nella sua sollecitudine. Buon giorno".
Mi viene da piangere e voglio andare via, ma non è giusto, non è giusto. Si rimane qui e si lotta finchè se ne ha forza.
venerdì 19 ottobre 2007
Il Futuro Nero della Libertà
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1 opinioni:
http://it.youtube.com/watch?v=KbidLa2JbVA
Grillo non è stato il primo comico a fare quello che sta facendo lui…
E già che ci siamo, a chi lo accusa di apologia del fascismo io lo difendo con l’apologia di Socrate:
http://www.swif.uniba.it/lei/personali/pievatolo/platone/apologia.htm
Sostituite la parola Ateniesi con la parola Italiani, il nome di Meleto con quello di Sgarbi, quello di Anito con quello di Mastella e vedrete che stiamo ripetendo cose già fatte e concetti già espressi.
Errare è umano, perdonare è divino, perseverare è diabolico, non ripetiamo lo stesso errore per l’ennesima volta e che cavolo.
Chi di spada ferisce, di penna perisce!
Albarello Marco
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