Vday

giovedì 13 settembre 2007

La gioia della Vittoria

Che onorevoli ed i galletti opinionisti dei giornali, difensori della vera democrazia, non abbiano capito nulla del V-day è da comprendere. Solo chi ha firmato può capire qual'era la gioia di poter esprimere davvero il più profondo sdegno. Solo chi ha potuto scrivere o dire un vaffanculo al politico di turno ha potuto liberarsi di un mattone nello stomaco, fermo li da chissa quanto tempo. Solo chi ha organizzato, volantinato, spiegato, fatto firmare, può capire la felicità che si prova a fare qualcosa di positivo per la propria nazione, la patria, lo stato, la città, per l'Italia. Non si può spiegare, ma dagli ultimi post di beppe grillo, dovrebbero sforzarsi almeno di capire, le menti superiori di cui sopra.

L'indirizzo del mio blog è piccola-italia. Penso da tempo ormai che questa nazione abbia perso voglia di vivere. Ma mi sono mosso, anche se scettico inizialmente, per il v-day, ho pensato che non deve mancare per me aiutare questo disgraziato paese, che anche se fosse stato un fallimento, potevo pensare di aver provato a fare qualcosa.

Ma è stato un succsso, il mio pessimismo già affievolito i primi giorni di volantinaggio mentre parlavo con le persone se n'è andato. La piccola italia cresce. La gente ha capito, la gente ribolle di rabbia, la gente vuole cambiare ma non sa come fare. Ci voleva il catalizzatore.

I "di cui sopra" non capiscono questa figura grillesca del catalizzatore, sanno pensare solo a blocchi - partiti, politici, amici, clienti, voti - senza capire che un movimento senza bandiere non è una svolta fascista, un movimento senza bandiere è quanto di più indivuidualista ci possa essere, altro che massa e massa, un movimento senza bandiere non è truppa di nessun lider, guru o come caspita abbiano stupidamente chiamato Grillo.

Ma, dico ai "di cui sopra", avete tutto il tempo per riflettere. Vi invito a riconsiderare tutte le pochezze di opinione ed invettiva che avete scritto e detto. Sforzatevi ancora di pensare un pò come i giovani. Forza. Cercate di capire che questi giovani la sanno lunga sulle derive populiste, sulle derive fasciste, sull'opinione di noi negli altri paesi, sulle condanne dei parlamentari, sui privilegi, sui finanziamenti ai giornali, sul comunismo, sull'ambiente, sul clientelismo.

La sanno veramente lunga, sono molto immunizzati alle schifezze che vi sono state appioppate. Hanno preso vivacità, voglia di fare, di cambiare. Lo assicuro, si stanno organizzando per migliorare il paese.

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